Molti libri per pochi lettori

La lettura di libri gioca un ruolo importante nel processo di crescita individuale, fin dalle più giovani fasce di età. Più gli individui leggono, più riescono a mantenere aggiornate, efficienti e flessibili le loro conoscenze, ossia il loro capitale umano, e più riescono a interagire con le altre persone, accrescendo il loro capitale sociale. In termini di offerta nel 2011, in Italia, sono stati pubblicati poco più di 59 mila libri, per una tiratura totale di quasi 221 milioni di copie (meno 5,9 per cento). Complessivamente sono state stampate all’incirca 4 copie di opere librarie per abitante e, in particolare, poco più di 6 copie di libri per ragazzi (tra i 6 e i 14 anni)…Si evidenzia sempre una offerta libraria in Italia rilevante, soprattutto se si tiene conto della scarsa propensione degli italiani alla lettura: solo il 43,0 per cento della popolazione dichiara di aver letto almeno un libro nel tempo libero nell’arco di dodici mesi. Tra i lettori di libri, inoltre, una quota consistente dichiara di aver letto al massimo tre libri nell’ultimo anno.
Per quanto riguarda la frequenza di lettura nel 2013 la quota di lettori, sia sporadici sia abituali, è sostanzialmente stabile.
Fonte http://www.istat.it/it/cultura-comunicazione-e- tempo libero

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